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2 ricorrenze da preservare

  • Immagine del redattore: Giorgio Bruzzone
    Giorgio Bruzzone
  • 1 nov 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

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𝟏 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 𝑪𝒐𝒎𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒊

𝟐 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 𝑪𝒐𝒎𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒅𝒆𝒇𝒖𝒏𝒕𝒊

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In questi giorni il progetto nichilista di cancellazione del Cristianesimo si è arricchito di una nuova malsana idea, su proposto dall’Istituto universitario Europeo di Fiesole: la cancellazione del S Natale attraverso il cambio di nome in “Festa d’inverno”.

Diventa, per questo, ancora più importante ricordare le ragioni per cui le due ricorrenze sono così importanti.

Sono almeno otto i motivi:

1) Perché mentre il mondo ci mostra spesso, e particolarmente in questo periodo, il suo lato più brutto, i Cristiani, di cui i Santi rappresentano la massima espressione, donano al mondo una prospettiva di vita vera e ci nutrono di salutare speranza.

2) Perché i Santi, con la loro testimonianza di vita, ci ricordano che Cristo ha conquistato il mondo con l’amore e non con l’odio, la sopraffazione e la guerra.

3) perché la santità non è una cosa per superuomini. Ma è una prospettiva di vita, acquisita con il battesimo, che tutti i Cristiani possono desiderare e perseguire. Un compito complicato perché cozza con la nostra fragilità umana .

4) Perché il tentativo di cancellare, queste importanti ricorrenze, fa parte di un diabolico e nichilista obiettivo di azzeramento della nostra cultura.

Un progetto che mira, tra l’altro, ad uniformarci nell’uomo a “taglia unica” cittadino del mondo e consumatore perfetto.

5)Perché se ingenuamente ci si traveste da mostri, nel nome di una festa pagana e commerciale che non appartiene alla nostra cultura, si esorcizza la paura facendone una burla pittoresca. Atteggiamento che alimenta, in realtà, la nostra naturale fragilità impedendoci di fare davvero i conti con il concetto di finitudine della nostra vita. Così facendo si favorisce il progetto di chi vorrebbe cancellare il pensiero e la nostra capacità di pensare. Come se cancellare le “domande ultime” rappresentasse una implicita risposta agli interrogativi che accompagnano da sempre la storia culturale degli uomini.

6) Perché festeggiare, anziché ricordare ci aiuta a credere, erroneamente, che la vita va vissuta solo al presente, come se il prima ed un dopo non esistessero.

7) Perché se si sceglie di andare al cimitero, significa trovare la forza e la serenità di confrontarsi davvero con la nostra umana finitudine.

8) Perché, entrambe, sono ricorrenze importanti della nostra tradizione nazionale che vanno preservate dai costanti tentativi di cancellazione.

Giorgio Bruzzone

𝒫𝒶𝓁𝒶 𝒹𝒾 𝒪𝑔𝓃𝒾 𝒮𝒶𝓃𝓉𝒾 𝒹𝒾 𝐿𝓊𝒹𝑜𝓋𝒾𝒸𝑜 𝒹𝒾 𝐿𝓊𝒹𝑜𝓋𝒾𝒸𝑜 𝐵𝓇𝑒𝒶 - 𝟷𝟻𝟷𝟹 - 𝒮𝒶𝓃𝓉𝒶 𝑀𝒶𝓇𝒾𝒶 𝒹𝒾 𝒞𝒶𝓈𝓉𝑒𝓁𝓁𝑜 𝒢𝑒𝓃𝑜𝓋𝒶

 
 
 

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