
𝐈𝐋 𝐑𝐔𝐆𝐆𝐈𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐋𝐄𝐎𝐍𝐄
- 9 giu
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Leone XIV al Parlamento spagnolo ,come fece Papa Ratzinger al Bundestag , riporta al centro i 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐧𝐞𝐠𝐨𝐳𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢.
È sostanzialmente questa la vera notizia, quella che i media si sono guardati bene dal raccontare.
“𝚄𝚗𝚊 𝚕𝚎𝚐𝚐𝚎 𝚗𝚘𝚗 𝚎̀ 𝚐𝚛𝚊𝚗𝚍𝚎 𝚙𝚎𝚛𝚌𝚑𝚎́ 𝚊𝚙𝚙𝚛𝚘𝚟𝚊𝚝𝚊, 𝚖𝚊 𝚙𝚎𝚛𝚌𝚑𝚎́ 𝚛𝚎𝚐𝚐𝚎 𝚍𝚊𝚟𝚊𝚗𝚝𝚒 𝚊𝚕𝚕𝚊 𝚍𝚒𝚐𝚗𝚒𝚝𝚊̀ 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚙𝚎𝚛𝚜𝚘𝚗𝚊 𝚜𝚎𝚗𝚣𝚊 𝚟𝚎𝚛𝚐𝚘𝚐𝚗𝚊𝚛𝚜𝚒”.
“𝙴𝚜𝚒𝚜𝚝𝚘𝚗𝚘 𝚌𝚛𝚒𝚝𝚎𝚛𝚒 𝚌𝚑𝚎 𝚙𝚛𝚎𝚌𝚎𝚍𝚘𝚗𝚘 𝚕𝚎 𝚖𝚊𝚐𝚐𝚒𝚘𝚛𝚊𝚗𝚣𝚎.”
“"𝚄𝚗𝚊 𝚌𝚘𝚖𝚞𝚗𝚒𝚝𝚊̀ 𝚌𝚑𝚎 𝚐𝚎𝚝𝚝𝚊 𝚗𝚎𝚕𝚕'𝚘𝚖𝚋𝚛𝚊 𝚒𝚕 𝚋𝚊𝚖𝚋𝚒𝚗𝚘 𝚗𝚘𝚗 𝚊𝚗𝚌𝚘𝚛𝚊 𝚗𝚊𝚝𝚘, 𝚐𝚕𝚒 𝚊𝚗𝚣𝚒𝚊𝚗𝚒, 𝚒 𝚖𝚊𝚕𝚊𝚝𝚒, 𝚌𝚘𝚕𝚘𝚛𝚘 𝚌𝚑𝚎 𝚜𝚘𝚏𝚏𝚛𝚘𝚗𝚘 𝚒𝚗 𝚜𝚒𝚕𝚎𝚗𝚣𝚒𝚘 𝚘 𝚌𝚘𝚕𝚘𝚛𝚘 𝚌𝚑𝚎 𝚍𝚒𝚙𝚎𝚗𝚍𝚘𝚗𝚘 𝚒𝚗𝚝𝚎𝚛𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚍𝚊𝚕𝚕𝚎 𝚌𝚞𝚛𝚎 𝚊𝚕𝚝𝚛𝚞𝚒 𝚙𝚞𝚘̀ 𝚎𝚜𝚜𝚎𝚛𝚎 𝚌𝚑𝚒𝚊𝚖𝚊𝚝𝚊 𝚙𝚒𝚎𝚗𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚐𝚒𝚞𝚜𝚝𝚊?"
Sono solo alcune delle sue frasi che suonano come una forte stilettata ai recenti provvedimenti del Parlamento spagnolo. In particolare a quei sedicenti cattolici che riducono la fede a “𝚏𝚊𝚝𝚝𝚘 𝚍𝚘𝚖𝚎𝚜𝚝𝚒𝚌𝚘”.
Ciò ha consentito loro di approvare, se non farsi promotori, nella sfera pubblica ( ben distinta da quella privata) di provvedimenti come aborto, eutanasia e nuove surreali forme di matrimoni
Leone , nell’aula parlamentare di Madrid , ha rimarcato i principi non negoziabili:
- la 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐭𝐚. “𝚍𝚊𝚕 𝚌𝚘𝚗𝚌𝚎𝚙𝚒𝚖𝚎𝚗𝚝𝚘 𝚏𝚒𝚗𝚘 𝚊𝚕 𝚗𝚊𝚝𝚞𝚛𝚊𝚕𝚎 𝚝𝚛𝚊𝚖𝚘𝚗𝚝𝚘”
- la 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 come “𝚏𝚘𝚗𝚍𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚘 𝚗𝚊𝚝𝚞𝚛𝚊𝚕𝚎 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚌𝚘𝚖𝚞𝚗𝚒𝚝𝚊̀”
- 𝐥’𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 come ricerca della verità e del senso, non come addestramento neutro se non veicolo di colonizzazioni ideologiche.
Anche nel parlare di 𝐈𝐦𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 Leone usa il buon senso e , accantonando la demagogia Bergogliana , parla anche di “𝚍𝚒𝚛𝚒𝚝𝚝𝚘 𝚊 𝚗𝚘𝚗 𝚎𝚖𝚒𝚐𝚛𝚊𝚛𝚎”. E lo fa considerando l’immigrazione un fenomeno che va tenuto insieme al bene comune.
Insomma quello di Leone è un vero ruggito, fatto con la calma che contraddistingue il suo pontificato, ma con tanta coerenza e una buona dose di coraggio.
Giorgio Bruzzone





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