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𝑩𝒍𝒂𝒄𝒌 𝑹𝒐𝒄𝒌 𝒂𝒍 𝒄𝒐𝒎𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑾𝑬𝑭

12 ago
Tempo di lettura: 3 min

La notizia era da prima pagina e avrebbe dovuto far discutere, ma anche questa è passata in sordina: il WEF è dunque ora gestito direttamente dal cuore della finanza internazionale , che continuerà così a dettare l’agenda della governance globale.

Ricordo che il WEF – che si autodefinisce un’«organizzazione internazionale per la cooperazione pubblico-privata» – è una realtà costituita da Big Tech (Microsoft, Google, Meta), Big Pharma (Pfizer, Moderna, Roche) e Élites finanziarie(BlackRock, Vanguard, UBS), tutte in grado di influenzare ogni settore della vita pubblica, dalla salute all’istruzione ai media.

La grande finanza ha capito che dietro la maschera della filantropia ( Bill Gates è il caso più eclatante)  , del bene comune  e facendo leva sul culto ideologico del libero mercato, i capitali internazionali - anche attraverso organizzazioni come il WEF - riescono a imporre la propria agenda. Il risultato è quello di un accentramento della ricchezza ( con incremento delle disuguaglianze) ma anche del potere decisionale.

Oggi sempre più governi e parlamenti eletti, sono subordinati al potere del fiume di denaro che arriva loro dalla finanza globale. Gli enormi debiti pubblici degli Stati sono cambiali che creano una totale  dipendenza  dai mercati finanziari.

In troppi, purtroppo , continuano a non capire chi siano i veri nemici  del popolo. Si fanno così coinvolgere in inutili contrapposizioni tra destra e sinistra , disperdendo  tempo e risorse a combattere nemici inestitenti come comunismo e fascismo.

In tanti, in troppi non hanno capito che 𝒐𝒈𝒈𝒊 𝒍𝒂 𝒔𝒇𝒊𝒅𝒂 𝒆̀ 𝒕𝒓𝒂 𝒂𝒍𝒕𝒐 𝒆 𝒃𝒂𝒔𝒔𝒐. In alto una élite di miliardari e di aziende multinazionali che pretendo di rivoluzionare le nostre vite per accrescere a dismisura i profitti per le loro aziende ed il loro potere ed ego personale.

Creano così continue crisi ( quando serve nuove guerre) , seminano paura ( ben sapendo che la paura è il sentimento più irrazionale) per far nascere nuovi bisogni. E loro hanno  sempre la soluzione in tasca.

Ovviamente il tutto a beneficio  esclusivo dei profitti delle loro grandi aziende.

Quanto sta emergendo dalla vicenda Fauci è emblematico, ma in Italia non se ne parla perché sono in troppi ad essere coinvolti,  anche ai massimi vertici istituzionali.

E tutto questo riescono a farlo perché controllano l’informazione , non solo i media tradizionali ma anche i social.

Indirizzano  la maggior parte dei governi e se qualcuno non si adegua lo destituiscono con le buone o con le cattive.

È una battaglia difficile perché quasi sempre  è la massa che,  condizionata dalla paura, agevolata da un vero bombardamento mediatico , diventa il loro miglior alleato nei progetti distopici della finanza globale.

Per fare tutto questo utilizzano  gli strumenti più avanzati di manipolazione sociale  e nella rete ci cascano in tanti , anche persone di cultura che hanno perso di vista l’uso della ragione o più semplicemente il buonsenso.


Non so come andrà a finire ma so che sono molto preoccupato per il futuro dei nostri figli e nipoti.

Perché questa è una guerra subdola, combattuta dalle élite contro il popolo , con ogni arma e senza alcun vincolo etico.

E larga parte del popolo vive all’interno del mondo che gli hanno costruito senza farsi troppe domande.

Non siamo però  in pochi ad aver capito e tra questi alcune tra le menti più lucide del nostro tempo, come i filosofi italiani Agamben o Veneziani.

Non ci resta che lottare con le poche armi che abbiamo e, per chi crede, continuare a pregare …. sperando nella provvidenza.

Giorgio Bruzzone


 
 
 

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