𝐈𝐍𝐕𝐀𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 ⁉️ 𝐄𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚 𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐚𝐝𝐮𝐭𝐞

Quanto sta accadendo a Ceuta ( Spagna) è un fatto grave che dovrebbe interrogare tutte le persone di buon senso.
La vera domanda da porsi è chi ci sia dietro lo sbarco/invasione! È lapalissiano infatti che non si tratti di un'operazione spontanea come qualche “ingenuo” giornale nazionale sta provando a dire. 60.000 persone tutte insieme non possono essere un caso!
Proviamo allora a costruire un’ipotesi, inquadrando la vicenda all’interno della turbolenta fase storica che stiamo vivendo: l’invasione programmata potrebbe essere uno degli ultimi passaggi di un progetto di ingegneria sociale organizzato fin nei minimi particolari.
Da tempo, a Davos e nelle alte sfere della finanza che dirige le cose del mondo, si parla liberamente di progetti di ingegneria sociale. Ricordiamo che i vari Gates & C auspicavano ad esempio una rapida riduzione della popolazione mondiale. E probabilmente hanno anche provato a metterla in atto con l’ausilio di virus e sieri genici sperimentali.
Tornando alla vicenda di Ceuta, che potrebbe presto ripetersi anche in altri paesi europei ( pensiamo ai rischi per la nostra fragile Lampedusa) rappresenta probabilmente un evidente tentativo di forzare la mano, le norme e i confini, con un ingresso massivo di irregolari.
Torna allora alle mente Marx che definì questi fenomeni, di aumento/ sostituzione consistente del proletariato, “esercito industriale di riserva”
Lo scopo dell’invasione di massa attuale sembrerebbe infatti essere proprio quella di creare una eccedenza di forza lavoro. Un surplus funzionale al capitale, poiché l’eccedenza di domanda frena l'aumento dei salari e indebolisce il potere contrattuale degli occupati, permettendo alle imprese di mantenere ed incrementare i profitti, anche in periodi complessi come quello attuale.
Ovviamente il fenomeno di esponenziale incremento dell’offerta di lavoro impatterà maggiormente sulle attività di profilo più basso e ciò aggraverà ulteriormente le disuguaglianze e la forbice tra cittadini ricchi e poveri.
Ma c’è un possibile ulteriore effetto indiretto per questo fenomeno: il probabile ridimensionamento del welfare e delle protezioni sociali da parte dello Stato. Il sistema si regge infatti sul fragile equilibrio tra entrate e uscite e sconta già il progressivo invecchiamento della popolazione.
L’entrata nel sistema di un elevato numero di persone, che non hanno mai versato nulla e assorbono risorse e servizi, crea nel breve/ medio periodo un grave disequilibrio.
Il sistema potrebbe non reggere l’urto…. ed è sinceramente difficile valutarne le conseguenze sociali.
Giorgio Bruzzone




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