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𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐑𝐀𝐃𝐈𝐂𝐈 QUELL'OCCIDENTE CHE NON AMA PIU' SE STESSO

27 ago
Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 27 ago



Di fronte alla crisi valoriale dell’Europa che ci sta trascinando nel baratro economico e sociale, risuonano come profetiche le parole scritte da Joseph Ratzinger in un saggio del 2004:

“𝙲'𝚎̀ 𝚚𝚞𝚒 𝚞𝚗 𝚘𝚍𝚒𝚘 𝚍𝚒 𝚜𝚎́ 𝚍𝚎𝚕𝚕'𝙾𝚌𝚌𝚒𝚍𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚌𝚑𝚎 𝚎̀ 𝚜𝚝𝚛𝚊𝚗𝚘 𝚎 𝚌𝚑𝚎 𝚜𝚒 𝚙𝚞𝚘̀ 𝚌𝚘𝚗𝚜𝚒𝚍𝚎𝚛𝚊𝚛𝚎 𝚜𝚘𝚕𝚘 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚚𝚞𝚊𝚕𝚌𝚘𝚜𝚊 𝚍𝚒 𝚙𝚊𝚝𝚘𝚕𝚘𝚐𝚒𝚌𝚘; 𝚕'𝙾𝚌𝚌𝚒𝚍𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚝𝚎𝚗𝚝𝚊 𝚜𝚒̀ 𝚒𝚗 𝚖𝚊𝚗𝚒𝚎𝚛𝚊 𝚕𝚘𝚍𝚎𝚟𝚘𝚕𝚎 𝚍𝚒 𝚊𝚙𝚛𝚒𝚛𝚜𝚒 𝚙𝚒𝚎𝚗𝚘 𝚍𝚒 𝚌𝚘𝚖𝚙𝚛𝚎𝚗𝚜𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚊 𝚟𝚊𝚕𝚘𝚛𝚒 𝚎𝚜𝚝𝚎𝚛𝚗𝚒, 𝚖𝚊 𝚗𝚘𝚗 𝚊𝚖𝚊 𝚙𝚒𝚞̀ 𝚜𝚎 𝚜𝚝𝚎𝚜𝚜𝚘; 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚜𝚞𝚊 𝚜𝚝𝚘𝚛𝚒𝚊 𝚟𝚎𝚍𝚎 𝚘𝚛𝚊𝚖𝚊𝚒 𝚜𝚘𝚕𝚝𝚊𝚗𝚝𝚘 𝚌𝚒𝚘̀ 𝚌𝚑𝚎 𝚎̀ 𝚍𝚎𝚙𝚛𝚎𝚌𝚊𝚋𝚒𝚕𝚎 𝚎 𝚍𝚒𝚜𝚝𝚛𝚞𝚝𝚝𝚒𝚟𝚘, 𝚖𝚎𝚗𝚝𝚛𝚎 𝚗𝚘𝚗 𝚎̀ 𝚙𝚒𝚞̀ 𝚒𝚗 𝚐𝚛𝚊𝚍𝚘 𝚍𝚒 𝚙𝚎𝚛𝚌𝚎𝚙𝚒𝚛𝚎 𝚌𝚒𝚘̀ 𝚌𝚑𝚎 𝚎̀ 𝚐𝚛𝚊𝚗𝚍𝚎 𝚎 𝚙𝚞𝚛𝚘. 𝙻'𝙴𝚞𝚛𝚘𝚙𝚊 𝚑𝚊 𝚋𝚒𝚜𝚘𝚐𝚗𝚘 𝚍𝚒 𝚞𝚗𝚊 𝚗𝚞𝚘𝚟𝚊 - 𝚌𝚎𝚛𝚝𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚌𝚛𝚒𝚝𝚒𝚌𝚊 𝚎 𝚞𝚖𝚒𝚕𝚎 - 𝚊𝚌𝚌𝚎𝚝𝚝𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚍𝚒 𝚜𝚎 𝚜𝚝𝚎𝚜𝚜𝚊, 𝚜𝚎 𝚟𝚞𝚘𝚕𝚎 𝚍𝚊𝚟𝚟𝚎𝚛𝚘 𝚜𝚘𝚙𝚛𝚊𝚟𝚟𝚒𝚟𝚎𝚛𝚎....”


La situazione sta rapidamente precipitando e , nel silenzio delle istituzioni, diventa sempre più probabile un coinvolgimento diretto di alcuni Stati nel conflitto Russo-Ucraino.

Quali saranno le conseguenze?

Certamente la preoccupazione maggiore non è la sopravvivenza dell’Europa come istituzione, ormai totalmente snaturata e degenerata, ma quella dei popoli europei. Una cultura millenaria di democrazia e valori che rischiano di scomparire per sempre.


Giorgio Bruzzone

 
 
 

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